Il panorama delle compagnie aeree in Europa sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Nel 2025, ci troviamo di fronte a un mercato che potrebbe restringersi a un numero limitato di grandi operatori, simile a quanto già osservato negli Stati Uniti. Questo cambiamento non riguarda solo i numeri: avrà conseguenze significative per i passeggeri, che si troveranno a dover affrontare una scelta sempre più limitata e una concorrenza in diminuzione. La situazione si complica ulteriormente, con pochi attori pronti a dominare la maggior parte dei voli aerei europei.
Convergenza verso i grandi gruppi storici e i low-cost
La tendenza attuale mostra le compagnie aeree europee che si concentrano attorno a pochi colossi. In un futuro non troppo lontano, l’Europa potrebbe contare su tre gruppi principali, tutti legati alle storiche compagnie di Gran Bretagna, Francia e Germania: International Airlines Group, Air France-KLM e Lufthansa. Questi nomi non sono nuovi nel panorama aereo; da anni dominano il mercato tradizionale e ora cercano di rafforzare le loro posizioni attraverso l’integrazione delle loro controllate e l’espansione delle loro reti.
Accanto a questi giganti tradizionali, si fanno strada due protagonisti del settore low-cost: Ryanair e, probabilmente, EasyJet. Ryanair si è affermata come la più grande compagnia low-cost in Europa, mentre EasyJet sta consolidando la sua posizione come il secondo vettore low-cost più importante del continente. Questo scenario porta a una polarizzazione del mercato, dove i cinque principali attori stanno guadagnando sempre più terreno a discapito di compagnie più piccole.
Un esempio di questa evoluzione è la nuova strategia di Lufthansa, che prevede una riorganizzazione significativa. Le sue controllate, come Swiss, Brussels Airlines e Austrian Airlines, opereranno sotto un’unica direzione per migliorare la redditività e uniformare il servizio ai clienti. Tuttavia, questa centralizzazione potrebbe ridurre la varietà e la diversità nel trasporto aereo europeo, un aspetto che non può passare inosservato.
La difficile sopravvivenza delle compagnie medie
Recentemente, abbiamo assistito alla scomparsa di alcuni operatori che rappresentavano una realtà intermedia nel mercato europeo. A luglio 2025, sono stati annunciati i piani di chiusura di SAS, la principale compagnia della Scandinavia, e di Air Baltic, entrambi con un destino segnato e definitivo. Questi eventi sono chiari segnali delle difficoltà che le compagnie di dimensioni intermedie stanno affrontando in un contesto dominato da colossi e low-cost.
Sebbene esistano ancora alcune compagnie più piccole, la loro esistenza è sempre più precaria. Senza un adeguato sostegno finanziario o alleanze strategiche con i grandi gruppi, rischiano di scomparire o di essere assorbite. Il modello europeo, quindi, si sta avvicinando a quello statunitense, dove tre grandi compagnie tradizionali e una significativa low-cost dominano il mercato, mentre una serie di operatori marginali lottano per la sopravvivenza.
Questa contrazione delle opzioni disponibili nel mercato aereo ha un impatto diretto sulla libertà di scelta dei cittadini. La possibilità di selezionare liberamente il proprio vettore aereo si sta trasformando in un’illusione, mentre l’offerta si compone sempre più di pochi attori di grandi dimensioni.
Impatto diretto sui passeggeri: meno opzioni e illusioni di libertà
Per i viaggiatori, la tendenza attuale porta a una diminuzione concreta delle alternative disponibili. Con pochi gruppi a dominare il mercato, le rotte, i prezzi e le condizioni di viaggio sono stabiliti da un numero ristretto di attori. Questo scenario limita la vera concorrenza, spesso portando a un aumento dei prezzi e a un’offerta di servizi meno differenziati.
La scomparsa di compagnie di dimensioni medie o minori riduce le possibilità per i consumatori di effettuare scelte più personalizzate o di trovare offerte vantaggiose. Invece, il mercato si sta orientando verso proposte commerciali standardizzate, elaborate da pochi grandi attori. Anche nel settore low-cost, il numero di compagnie sta diminuendo, accentuando ulteriormente questa situazione.
La sensazione di libertà nel mercato aereo europeo è spesso un’illusione. Come già accaduto negli Stati Uniti, dove tre compagnie dominano gran parte del traffico aereo, anche in Europa ci si avvia verso una struttura simile. Il rischio è quello di trovarsi in un mercato oligopolistico, dove le scelte reali per gli utenti sono limitate e influenzate dagli interessi economici di pochi grandi gruppi.
Con questa tendenza alla concentrazione, il futuro del trasporto aereo europeo sembra delinearsi con una netta divisione tra pochi grandi gruppi tradizionali e un numero ristretto di compagnie low-cost. La varietà e la concorrenza stanno diminuendo drasticamente, e questi sviluppi avranno un impatto diretto su tariffe, offerte e libertà di scelta per i passeggeri, segnando un nuovo capitolo per il volo civile nel continente.