"Riserva naturale delle Baragge: esplora la savana piemontese tra storia e natura."
esplora la riserva naturale delle baragge, un angolo di savana piemontese ricco di storia e biodiversità nel 2025

Alla scoperta della riserva naturale delle Baragge: la savana piemontese tra storia e natura

Scoprire la Riserva Naturale delle Baragge è molto più di una semplice escursione; è un viaggio in un angolo di paradiso nel cuore del Piemonte. Questa area, situata tra le colline del Biellese e la pianura vercellese, offre un paesaggio incantevole, dove la natura si manifesta in tutta la sua autenticità. Qui, i prati magri, i cieli ampi e i sentieri avvolti tra le felci si intrecciano, mentre le querce solitarie si ergono maestose contro l’orizzonte. Conosciuta come la savana piemontese, questa terra sembra sospesa nel tempo, lontana dalle tradizionali immagini di vigneti e montagne innevate.

Un territorio antico e incontaminato

Il termine “Baraggia” trae origine dai linguaggi celtici e longobardi, riferendosi a terreni incolti e arbustivi. Camminando lungo i sentieri della riserva, si avverte immediatamente la sensazione di trovarsi in un ambiente mai completamente addomesticato. I suoli, prevalentemente argillosi e magri, non sostengono una vegetazione densa, favorendo così lo sviluppo di un ecosistema unico. La vegetazione è caratterizzata da brughiere, eriche e ampie radure soleggiate, creando un habitat ideale per una fauna diversificata.

La Riserva Naturale delle Baragge si estende tra le province di Biella, Vercelli e Novara, con diverse aree interconnesse. I principali nuclei comprendono Candelo, Mottalciata, Rovasenda e Masserano, ognuno con le proprie peculiarità. Raggiungere questa oasi naturale è semplice: da Torino, basta prendere l’uscita per Santhià sull’A4 e seguire le indicazioni per Biella-Candelo. Da Milano, si può scegliere l’uscita a Carisio o percorrere la A26 fino a Romagnano Sesia, per poi dirigersi verso Gattinara e Cossato. Una volta arrivati, il paesaggio cambia radicalmente: i boschi si diradano, lasciando spazio a una vegetazione più bassa e a cieli che si aprono in tutta la loro vastità.

Per gli appassionati di passeggiate, la riserva offre sentieri facili e lunghi, perfetti anche per chi desidera esplorare in bicicletta o a passo lento. Tra i percorsi più noti spicca l’Anello della Baraggia di Candelo, che parte dal suggestivo Ricetto medievale e si snoda attraverso sterrati, praterie e querceti, regalando panorami mozzafiato che si estendono fino alle montagne. Altri sentieri collegano Candelo a Mottalciata o si trovano nei pressi di Rovasenda, ideali per il birdwatching durante i periodi di migrazione.

Tra borghi fortificati e colline del vino

La bellezza della Riserva si estende oltre i suoi confini. Nei dintorni, a pochi chilometri, si trovano alcuni dei borghi più affascinanti del Piemonte. Candelo, ad esempio, è celebre per il suo Ricetto, uno dei sistemi di fortificazione rurale meglio conservati d’Europa. Qui, le case in pietra e mattoni, insieme ai vicoli stretti e acciottolati, creano un’atmosfera che sembra riportarci indietro nel tempo, offrendo un perfetto contrasto con la natura selvaggia circostante.

A nord, Biella si presenta come un centro ricco di cultura, con musei, mercati e un legame diretto con il Santuario di Oropa, patrimonio UNESCO incastonato tra le montagne. Verso ovest, le colline vitate di Gattinara nascondono cantine e paesaggi agricoli ordinati, dove il Nebbiolo piemontese si esprime nella sua forma più austera. A est, invece, si trovano Masserano e altri piccoli centri, dove il silenzio e la storia si intrecciano in un’atmosfera di pace.

Chi decide di vivere in questa zona trova a Candelo un equilibrio perfetto tra la vita di paese e la vicinanza a Biella. Qui, si possono trovare scuole, botteghe e mercati locali, insieme a un accesso rapido ai servizi sanitari e ai trasporti. È un luogo dove il tempo sembra rallentare, e ogni stagione si riflette nei colori dei campi e nell’aria che cambia. Per chi sogna una vita più semplice e a contatto con la natura, la savana piemontese non è solo una meta per escursioni, ma può diventare una vera e propria casa.