"Bonus 2026 per famiglie a basso reddito: agevolazioni e modalità di richiesta"
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Bonus 2026: scopri le agevolazioni per famiglie a basso reddito e come richiederle

Il 2026 si prospetta come un anno di grande importanza per le famiglie a basso reddito, grazie a una serie di agevolazioni economiche confermate dallo Stato. Queste misure sono state concepite per alleviare il peso delle spese più onerose, come quelle relative all’istruzione, all’energia, alle ristrutturazioni domestiche e all’acquisto di beni essenziali. Ma come si può accedere a tali vantaggi? Analizziamo insieme le novità e le modalità di richiesta.

Bonus confermati: cosa si può ottenere con un isee medio-basso

Tra i bonus più rilevanti per il 2026, spicca il Bonus Asilo Nido, che fornisce un supporto economico per le rette mensili, rivalutato in base all’ISEE del nucleo familiare. Questo contributo è cumulabile con altri sconti che le scuole possono applicare. La richiesta deve essere effettuata attraverso il portale INPS, allegando ricevute e attestazioni necessarie.

Un’altra misura confermata è il Bonus Libri Scolastici, che quest’anno ha visto un incremento per contrastare l’aumento dei costi dei testi. Le famiglie con un ISEE che rientra nelle soglie stabilite a livello regionale possono ricevere un rimborso totale o parziale per l’acquisto dei libri di testo, tramite le scuole o le piattaforme comunali. La scadenza per presentare la domanda è fissata al 30 settembre 2026.

Per quanto concerne il settore abitativo, sono attivi diversi incentivi per i lavori edilizi. Il Bonus Ristrutturazioni, l’Ecobonus e il Bonus Facciate sono agevolazioni fiscali che richiedono la presentazione di spese e documentazione tecnica. È importante notare che i tetti ISEE per accedere a questi bonus sono più elevati, ma è fondamentale distinguere tra i vari tipi di intervento. Ad esempio, il bonus per l’efficientamento energetico può essere combinato con quello per l’adeguamento antisismico, ma non può essere utilizzato due volte per la stessa spesa.

Infine, ci sono anche i bonus per luce e gas, che vengono erogati automaticamente a chi ha un ISEE sotto i 15.000 euro (o 30.000 euro se ci sono almeno quattro figli). Non è necessaria alcuna domanda, basta presentare correttamente la DSU. Se non si riceve l’agevolazione pur avendo i requisiti, è consigliabile controllare i dati inseriti, poiché errori nel sistema informativo possono portare a esclusioni.

Novità 2026 e come fare richiesta per ogni incentivo attivo

Il 2026 introduce anche il potenziamento del Bonus Elettrodomestici, che prevede uno sconto in fattura o un rimborso successivo. Chi decide di sostituire un vecchio elettrodomestico con uno più efficiente può ricevere un contributo fino a 800 euro, a seconda della classe energetica del nuovo modello e del reddito familiare. Per ottenere questo bonus, il venditore deve applicare lo sconto previa verifica, e sarà necessario presentare la documentazione della spesa, la scheda tecnica del prodotto e una DSU valida.

In ambito scolastico, aumentano anche le risorse destinate al sostegno della spesa educativa. In diverse regioni, sono stati introdotti bonus per coprire parte dei costi di mensa, trasporto o attività pomeridiane. Le domande possono essere presentate online, spesso attraverso portali regionali o scolastici. È consigliabile tenere d’occhio i siti ufficiali per non perdere eventuali opportunità.

La maggior parte dei bonus si richiede in modalità telematica. Per farlo, è necessario avere SPID, CIE o CNS, accedere al portale INPS o ai siti indicati dai bandi e allegare i documenti richiesti, come la DSU aggiornata, l’ISEE valido, le ricevute e i documenti di identità. Ogni bonus ha termini specifici, e chi perde una scadenza potrebbe non avere la possibilità di recuperare l’accesso, salvo rare eccezioni gestite dai Comuni.

È utile preparare una tabella personale con scadenze, requisiti e documenti necessari per ogni incentivo. Alcuni bonus, come quelli per il fotovoltaico o per il montascale domestico, richiedono l’intervento di tecnici abilitati per la certificazione e l’ammissibilità della spesa.

Il 2026 rappresenta una fase di transizione e semplificazione, ma è fondamentale leggere attentamente le linee guida per ogni misura. I fondi disponibili sono spesso limitati, e le richieste vengono valutate in ordine di arrivo. Pertanto, preparatevi e non lasciatevi sfuggire queste preziose opportunità!