"Riscaldamento in aumento: costi annuali fino a 600 euro, scopri le soluzioni per risparmiare."
scopri come il riscaldamento in aumento può costarti fino a 600 euro in più all'anno e quali soluzioni puoi adottare per risparmiare nel 2025

Riscaldamento in aumento: fino a 600 euro in più all’anno, ma ci sono soluzioni disponibili.

Il 2025 si profila come un anno determinante per le famiglie europee, segnato dall’introduzione di un sistema che potrebbe far lievitare i costi del riscaldamento e dei carburanti . Si tratta dell’estensione del sistema europeo di scambio delle emissioni ( Ets2 ) al settore residenziale e alla mobilità leggera , una misura che, a partire dal 2027 , avrà effetti concreti sulle spese quotidiane di milioni di cittadini. Secondo un’analisi condotta da Bip per Assogasliquidi-Federchimica , le famiglie potrebbero affrontare un aumento delle spese annuali fino a 600 euro per il riscaldamento e 280 euro per i carburanti .

Il nuovo sistema Ets2: cosa cambierà dal 2028

L’introduzione del nuovo Ets2 rappresenta non solo un cambiamento normativo, ma un vero e proprio terremoto economico per i consumatori. Con l’obbligo di acquistare permessi per le emissioni di CO2 anche nel settore residenziale e nei trasporti , le famiglie si troveranno a dover gestire un aumento delle bollette e dei costi alla pompa. Questo avverrà in un contesto già complicato, caratterizzato da inflazione e rincari energetici . Le previsioni indicano un incremento significativo delle spese, con un impatto diretto sulle finanze dei cittadini.

La pressione sulle fonti tradizionali di energia aumenterà, spingendo verso soluzioni più sostenibili . Tuttavia, secondo Assogasliquidi-Federchimica , è cruciale garantire maggiore flessibilità e misure di compensazione per attenuare le conseguenze di queste nuove regole. Il presidente Matteo Cimenti ha sottolineato l’importanza di una gestione più attenta dell’ Ets2 , suggerendo di utilizzare i proventi delle aste per ridurre le bollette delle famiglie e promuovere l’uso di bioGpl e RDME .

Le soluzioni alternative: Gpl e biocarburanti

In questo contesto complesso, il Gpl emerge come una delle soluzioni più competitive, in particolare per le piccole imprese e per le famiglie che risiedono in aree non servite dalla rete gas . Le moderne caldaie a condensazione alimentate da gas rinnovabili possono fungere da ponte verso una transizione energetica più fluida, evitando i pesanti investimenti richiesti per una conversione elettrica totale. Infatti, nel settore off-grid , il Gpl presenta costi inferiori del 30-50% rispetto ad altre opzioni.

Tuttavia, il dibattito sulla neutralità tecnologica è acceso. Le aziende del settore chiedono all’ Europa di riconoscere esplicitamente il ruolo dei biocarburanti e delle soluzioni ibride , attualmente marginali nelle scelte strategiche della Commissione . Dario Stefano , presidente del Gruppo Gpl Autotrazione , ha evidenziato come il Gpl rimanga una delle scelte preferite dai consumatori, ma venga penalizzato da una mancanza di chiarezza normativa .

Le direttive europee e il futuro delle caldaie a gas

Con l’entrata in vigore della direttiva Epbd , il settore residenziale si trova a dover affrontare nuove sfide. Marco Roggerone , presidente del Gruppo Gpl Combustione , ha avvertito che senza una riforma del regolamento Ecodesign , si rischia di arrivare al divieto di vendita delle caldaie a gas dal 2040 , senza fornire soluzioni praticabili nel breve termine. Questo scenario potrebbe costringere milioni di cittadini, specialmente nelle aree rurali e montane , a sostenere spese elevate per rinnovare i propri impianti , con l’unica alternativa dell’ elettrificazione totale.

Il rischio è che, senza un intervento politico deciso, la transizione energetica si traduca in un onere insostenibile per le famiglie, esponendole a costi elevati e a una mancanza di protezioni adeguate. In un contesto in cui il Gpl continua a dimostrarsi una delle fonti più competitive, è fondamentale che la Commissione Europea agisca rapidamente per garantire una transizione giusta e sostenibile, evitando di lasciare indietro chi non ha accesso a reti stabili o non può affrontare i costi di trasformazione .