"Immagine informativa sulla Dote Famiglia 2026: guida per richiedere il bonus di 300 euro per i figli e requisiti necessari."
scopri come richiedere il bonus di 300 euro per i figli con la dote famiglia 2026 e i requisiti necessari per accedervi

Dote Famiglia 2026: come richiedere il bonus di 300 euro per i figli e i requisiti necessari

Un sostegno tangibile per le famiglie in difficoltà economica: nel 2026, il governo italiano rilancia la Dote per la Famiglia, un contributo di 300 euro destinato a sostenere i nuclei familiari con figli di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Questa iniziativa è concepita per consentire alle famiglie a basso reddito di iscrivere i propri ragazzi a corsi sportivi, attività ricreative o percorsi educativi. Per poter accedere a questo bonus, è necessario soddisfare alcuni requisiti, tra cui un limite ISEE fissato a 15.000 euro e la condizione che i figli siano fiscalmente a carico.

Requisiti per accedere alla dote per la famiglia

Per beneficiare della Dote per la Famiglia, le famiglie devono rispettare requisiti specifici. In primo luogo, l’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 15.000 euro. Questa soglia è stata stabilita per garantire che il contributo venga destinato a chi si trova in situazioni di reale fragilità economica. Inoltre, i figli devono avere un’età compresa tra i 6 e i 14 anni e devono risultare fiscalmente a carico. È fondamentale notare che non sono previste deroghe a queste condizioni.

Tuttavia, non è sufficiente soddisfare i requisiti economici e anagrafici: il contributo può essere utilizzato esclusivamente presso strutture accreditate. Questo aspetto è cruciale e spesso trascurato. Le attività devono essere gestite da associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD), istituito dal Decreto legislativo 39 del 2021. In alternativa, possono essere organizzate da Enti del Terzo settore registrati nel RUNTS, il Registro unico nazionale del Terzo settore, previsto dal decreto 117 del 2017.

Se stai considerando di iscrivere tuo figlio a una palestra locale o a un centro ricreativo, è essenziale verificare che l’ente sia presente negli elenchi ufficiali pubblicati dal Dipartimento per lo Sport. L’assenza di un ente nell’elenco implica che il bonus non può essere utilizzato presso quella struttura. Questo meccanismo mira a prevenire frodi e garantire che i fondi vengano utilizzati in modo trasparente. Tuttavia, può accadere che alcune famiglie, pur avendo diritto al bonus, si trovino in difficoltà nel trovare una struttura accreditata nelle vicinanze.

Modalità di erogazione e documentazione necessaria

L’erogazione del bonus non avviene in un’unica soluzione, ma è suddivisa in tre fasi legate al reale svolgimento delle attività. Il primo 30% del contributo viene erogato al momento dell’iscrizione. Successivamente, se il corso raggiunge la metà del suo percorso e il Dipartimento per lo Sport conferma la frequenza del minore, viene versato un ulteriore 40%. Infine, il restante 30% viene corrisposto alla conclusione del corso, sempre previa verifica della partecipazione. Questo sistema è concepito per incentivare la costanza e scoraggiare l’assenteismo.

Per richiedere il bonus, è necessario presentare la domanda esclusivamente online, utilizzando SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE), accedendo al portale ufficiale del Dipartimento. Durante la procedura di richiesta, dovranno essere forniti i dati anagrafici del minore e del genitore o tutore, l’ISEE minorenni aggiornato e un’autocertificazione che attesti l’assenza di altri bonus già richiesti per la stessa attività. È necessaria anche una copia del documento d’identità del richiedente.

Le domande vengono esaminate in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi. Pertanto, è fondamentale agire rapidamente non appena la piattaforma viene aperta. Attualmente, il portale per il 2026 non è ancora attivo, e si attende la pubblicazione ufficiale del bando, che dovrebbe arrivare nei primi mesi dell’anno. Chi desidera richiedere il contributo deve tenere d’occhio il sito del Dipartimento, avere pronti tutti i documenti necessari e, se possibile, identificare in anticipo le strutture accreditate nella propria zona. È importante ricordare che le domande inviate in ritardo o con documentazione incompleta verranno respinte senza possibilità di recupero.