Nel 2026, le modifiche ai requisiti per accedere ai bonus bollette stanno attirando l’attenzione delle famiglie italiane. Con l’inflazione che continua a pesare sulle finanze domestiche, l’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ha recentemente emesso la delibera n. 2/2026/r/com, che aggiorna le soglie ISEE necessarie per ottenere sconti su luce, gas, acqua e Tari. Questo adeguamento, previsto da un decreto del 2016, offre opportunità immediate a chi cerca di ridurre il peso delle bollette. Tuttavia, non tutti possono beneficiare di queste agevolazioni, poiché molti cittadini, pur non essendo ufficialmente in povertà, si trovano in difficoltà economiche.
Le nuove soglie ISEE 2026 e il limite per famiglie numerose
La principale novità riguarda l’ISEE massimo per accedere ai bonus, che è stato aumentato da 9.530 euro a 9.796 euro per le famiglie standard. Questo incremento riflette l’inflazione degli ultimi tre anni, come stabilito da una norma del Ministero dello Sviluppo Economico. Per le famiglie numerose, invece, il limite di 20.000 euro di ISEE per i nuclei con almeno quattro figli a carico rimane invariato, ritenuto sufficiente dalle autorità per garantire una protezione adeguata.
L’accesso al bonus è automatico, ma solo se il contribuente ha presentato correttamente la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). In assenza di un’attestazione ISEE valida, il sistema di incrocio dati tra Inps e Arera non si attiva, impedendo l’applicazione degli sconti, anche se si ha diritto a riceverli. Questo aspetto critico porta ogni anno migliaia di famiglie a perdere il bonus, spesso a causa di una documentazione non aggiornata. La problematica è particolarmente diffusa tra i lavoratori precari, chi non si rivolge a un CAF o chi ignora l’obbligo della DSU.
Nonostante l’aumento delle soglie, il bonus bollette rimane vincolato a condizioni molto rigorose, che coincidono con la soglia di povertà assoluta. Chi si trova in una situazione di disagio economico relativo, ma supera il limite ISEE anche di poco, resta escluso da qualsiasi forma di aiuto.
Gli importi aggiornati: luce, gas, acqua e rifiuti nel dettaglio
Nel 2026, i bonus energia elettrica sono stati confermati e differenziati in base alla composizione familiare. Gli importi sono i seguenti:
- 146 euro all’anno per famiglie con 1-2 componenti
- 186,15 euro per nuclei da 3-4 persone
- 204,40 euro per famiglie con più di 4 componenti
Questi sconti sono fissi e vengono distribuiti in dodici mesi sulla bolletta elettrica, grazie all’incrocio dei dati anagrafici e reddituali.
Per quanto riguarda il bonus gas, la situazione è più complessa. L’importo varia in base a tre fattori: la zona climatica di residenza, il numero di membri del nucleo e l’uso del gas (solo per cucina e acqua calda o anche per riscaldamento). In zone fredde, il beneficio può coprire una parte significativa delle spese stagionali.
Il bonus idrico funziona in modo standard, garantendo 50 litri d’acqua al giorno per ogni componente della famiglia a titolo completamente gratuito. Il valore effettivo dipende dalle tariffe stabilite dal gestore locale, ma l’obiettivo è assicurare il fabbisogno minimo vitale anche a chi si trova in difficoltà economica.
Infine, nel 2026 è diventato strutturale anche il bonus Tari, che prevede uno sconto del 25% sulla tassa rifiuti. Questa riduzione si applica sull’intera bolletta, sia sulla parte fissa che su quella variabile, e viene gestita direttamente dai Comuni, solitamente una volta all’anno in occasione dell’avviso di pagamento.
Questi quattro bonus costituiscono un sistema coordinato di agevolazioni per le utenze domestiche, ma l’accesso rimane limitato a chi ha un ISEE molto basso. In un contesto in cui l’inflazione erode il potere d’acquisto, molti cittadini non riescono a rientrare nelle soglie, pur trovandosi in condizioni economiche oggettivamente difficili.

