ALT: "Guida legale per contestare una multa per passaggio col semaforo rosso: scopri le opzioni disponibili."
Scopri come contestare una multa per passaggio col semaforo rosso nel 2025: tutte le possibilità legali da conoscere

Ecco come contestare una multa per passaggio col semaforo rosso: le possibilità legali da conoscere

Il passaggio con il semaforo rosso rappresenta una delle infrazioni più frequenti tra gli automobilisti. Tuttavia, non sempre è necessario accettare la multa. Con l’aumento del traffico e la frenesia che caratterizza le strade nel 2025, è essenziale comprendere quando e come contestare una sanzione per questa violazione.

Le sanzioni per il passaggio col rosso

Le conseguenze per chi passa con il semaforo rosso sono severe, come stabilito dall’articolo 146 del Codice della Strada. Chi viene sorpreso in flagrante può trovarsi a dover pagare una multa che varia tra i 167 e i 665 euro. Inoltre, la decurtazione dei punti dalla patente è significativa: 6 punti per un’infrazione ordinaria e 12 per i neopatentati. In caso di recidiva, si rischia la sospensione della patente per un periodo che va da 1 a 3 mesi.

Come contestare la multa

Se ti trovi in questa situazione, potresti chiederti quali siano le possibilità di evitare il pagamento della multa. La buona notizia è che esistono diverse circostanze che possono rendere contestabile la sanzione.

Un motivo valido per opporsi alla multa è la durata del semaforo giallo. Secondo le normative, il giallo deve durare almeno 3 secondi. Se il tempo è inferiore, il conducente potrebbe non avere il tempo necessario per fermarsi in sicurezza, rendendo la multa contestabile.

Un altro aspetto a favore dell’automobilista è il malfunzionamento del dispositivo di rilevazione, noto come Photored. Questo sistema è progettato per catturare immagini dei veicoli che superano la linea d’arresto durante il rosso. Tuttavia, se il dispositivo non è stato manutenuto correttamente o non funziona come dovrebbe, la sanzione può essere annullata per inattendibilità.

Inoltre, la mancata segnalazione delle videocamere che rilevano le infrazioni può costituire un motivo valido per contestare la multa. Se non è presente la segnaletica che avvisa gli automobilisti della presenza di questi dispositivi, si può fare riferimento a una violazione delle normative sulla privacy.

È importante anche considerare la possibilità di contestare la multa presentando documentazione che dimostri che l’infrazione è avvenuta in situazioni di emergenza, come nel caso di un viaggio d’urgenza verso un ospedale. Infine, è possibile opporsi alla sanzione se ci sono vizi formali nel verbale, che deve contenere informazioni dettagliate come ora, data, località, veicolo, targa e generalità del proprietario, oltre a specifiche sul dispositivo di rilevazione e sulla norma violata.

Per contestare la multa, l’automobilista deve presentare un ricorso al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica o entro 60 giorni al Prefetto. È fondamentale esporre chiaramente le proprie motivazioni e fornire prove a sostegno della propria tesi affinché la richiesta venga accolta.