"Esenzione ticket sanitario 2026: aggiornamenti codice E01 e novità per i cittadini"
scopri le ultime novità sull'esenzione dal ticket sanitario e il codice E01 per il 2026, aggiornamenti fondamentali per la tua salute nel 2025

Novità sull’esenzione dal ticket sanitario: aggiornamenti sul codice E01 per il 2026

In Italia, l’accesso alle prestazioni sanitarie è supportato da diverse agevolazioni economiche , destinate in particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione. Tra queste, emerge in modo significativo l’esenzione dal ticket sanitario, identificata con il codice E01. Questa misura è riservata ai cittadini di età superiore ai 65 anni e ai bambini di età inferiore ai 6 anni, appartenenti a nuclei familiari con un reddito annuo non superiore a 36.151,98 euro. Con l’avvicinarsi del 2026, è importante essere informati sulle novità che potrebbero influenzare l’accesso a questo beneficio.

La esenzione E01 si rivolge specificamente a due categorie: gli anziani over 65 e i minori di 6 anni, sempre che il reddito complessivo del nucleo familiare non superi la soglia stabilita. È fondamentale sottolineare che il reddito considerato è quello lordo, senza deduzioni, e include anche i redditi da fabbricati, come la prima casa, e quelli soggetti a cedolare secca, come previsto dalla normativa vigente. Inoltre, nel calcolo del reddito si devono includere anche il coniuge non legalmente separato e i familiari a carico, che possono essere figli di qualsiasi età, purché siano fiscalmente dipendenti.

Per il 2026, la Regione Liguria ha confermato la proroga dell’esenzione fino al 31 marzo 2026, consentendo il rinnovo automatico del certificato se non ci sono cambiamenti nelle condizioni reddituali. Questo implica che il certificato avrà validità illimitata, a meno che non si verifichino variazioni nel reddito familiare che superino la soglia stabilita. In tal caso, è essenziale comunicare tempestivamente alla propria ASL per evitare sanzioni e il recupero degli importi non versati.

Come richiedere e rinnovare l’esenzione

Per ottenere l’esenzione E01, è necessario presentare una serie di documenti che attestino sia l’età che la situazione reddituale. Questi includono un documento d’identità valido, il codice fiscale e un attestato ISEE aggiornato, che dimostri la situazione economica del nucleo familiare. Se ci sono più componenti nel nucleo, si considera l’ISEE complessivo.

La richiesta di esenzione può essere effettuata direttamente presso l’ASL di competenza, dove gli operatori sono disponibili per assistere nella compilazione dei moduli necessari. In alternativa, è possibile inviare un’autocertificazione online attraverso il sito dell’anagrafe sanitaria regionale, utilizzando le credenziali SPID, CIE o TS-CNS attivate. Questa opzione è particolarmente utile per coloro che non risultano esenti nella banca dati ma ritengono di avere i requisiti necessari.

Per quanto riguarda il rinnovo, i cittadini possono presentare il modulo di autocertificazione scaricabile dai siti ufficiali o recarsi presso gli sportelli ASL. Se non ci sono variazioni nel reddito familiare, il certificato di esenzione si rinnova automaticamente, evitando così procedure burocratiche inutili. Inoltre, per gli over 75 residenti in alcune circoscrizioni, come ad esempio a Parigi per i cittadini italiani all’estero, sono stati attivati sportelli telefonici dedicati per facilitare l’accesso alle informazioni e ai servizi, in particolare per chi non ha familiarità con gli strumenti digitali.

Oltre al codice E01, il sistema sanitario italiano prevede altre esenzioni per reddito , rivolte a diverse categorie di cittadini. Tra queste troviamo:

E02: per disoccupati e familiari a carico, con un reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro (incrementato a 11.362,05 euro in presenza di coniuge e ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico);
E03: per titolari di pensione sociale e i loro familiari;
E04: per titolari di pensione minima, maggiorenni sopra i 60 anni, con limiti reddituali simili a quelli previsti per E02;
E90, E91, E92: per disoccupati, lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, con ISEE fino a 18.000 euro, previa autocertificazione e rilascio di attestato valido fino al 31 dicembre 2026.

Le recenti normative evidenziano che il diritto all’esenzione deve essere attivo al momento della prescrizione della prestazione medica. Eventuali variazioni della condizione reddituale durante l’anno devono essere comunicate tempestivamente per evitare la perdita del diritto. È altresì importante ricordare che un assistito esente che non disdice una prenotazione con almeno 48 ore di anticipo è comunque tenuto al pagamento del ticket.

In questo contesto, la digitalizzazione dei servizi sta assumendo un ruolo sempre più centrale. Grazie a app dedicate, portali regionali e alla Carta Sanitaria Elettronica , gli utenti possono verificare e autocertificare la propria posizione di esenzione in modo semplice e immediato, semplificando la burocrazia e migliorando l’accesso alle prestazioni sanitarie.