Basta una semplice telefonata per guadagnare fino a 200 euro e, sorprendentemente, contribuire a combattere le truffe e i furbetti digitali. Siamo nel 2025 e la lotta contro la pirateria calcistica ha assunto una forma innovativa grazie a un’iniziativa che coinvolge direttamente i cittadini. LaLiga, l’organizzatrice del campionato spagnolo di calcio, ha introdotto un sistema che premia coloro che denunciano bar, ristoranti o agenzie di scommesse che trasmettono partite senza un regolare abbonamento.
Obiettivo dell’iniziativa
L’intento di questa iniziativa è chiaro: combattere l’uso del “pezzotto”, ovvero la visione non autorizzata delle partite tramite abbonamenti domestici o piattaforme pirata. Analogamente a quanto avviene in Italia, anche in Spagna gli esercizi commerciali devono possedere abbonamenti specifici per uso pubblico, che risultano significativamente più costosi rispetto a quelli destinati alle famiglie. Tuttavia, nonostante queste normative, molti locali continuano a utilizzare soluzioni illegali, arrecando un danno economico considerevole all’intero sistema calcistico.
Il meccanismo delle segnalazioni: come funziona?
Il nuovo sistema di segnalazione permette di inviare denunce online, con la possibilità di rimanere anonimi o di fornire i propri dati personali. Le segnalazioni anonime vengono comunque valutate, ma non danno diritto a un compenso economico. Chi decide di rivelare nome, cognome ed email, invece, può guadagnare 50 euro per ogni segnalazione che risulta fondata dopo le verifiche interne di LaLiga.
È fondamentale sottolineare che il pagamento non è immediato; LaLiga effettua controlli approfonditi per garantire la veridicità delle informazioni prima di erogare l’incentivo. Questo sistema non solo mira a responsabilizzare i cittadini, ma anche a ridurre la diffusione delle trasmissioni irregolari nei locali pubblici. Per rendere valida la segnalazione, è necessario allegare fotografie che documentino chiaramente la presunta violazione. Le immagini devono mostrare il televisore con la partita in onda, l’interno del locale e l’esterno dell’edificio per identificare con precisione il luogo.
Un altro aspetto cruciale è che LaLiga specifica che non saranno accettate foto contenenti volti di clienti o dati sensibili, per tutelare la privacy degli avventori. Inoltre, è essenziale che il segnale grafico presente sullo schermo certifichi l’uso di un abbonamento regolare. Solo le trasmissioni che mostrano le lettere “A” o “B” maiuscole sono considerate conformi agli abbonamenti destinati agli esercizi pubblici.
Il sistema consente di presentare fino a 4 denunce per lo stesso locale, purché riguardino giornate differenti. In questo modo, chi segnala ha la possibilità di ottenere fino a 200 euro complessivi, evitando però abusi o segnalazioni ripetitive. La misura è stata pensata per colpire le attività che trasmettono illegalmente in modo sistematico, danneggiando gli operatori che rispettano le regole.
Un precedente simile è stato registrato anche in Italia, dove Sky aveva introdotto un sistema interno di segnalazioni rivolto ai propri dipendenti. In quel caso, venivano raccolte prove fotografiche e, se l’irregolarità era confermata, veniva riconosciuto un buono carburante da 50 euro. LaLiga, con questa nuova iniziativa, si propone di coinvolgere attivamente i cittadini nella lotta contro la pirateria, trasformando ogni segnalazione in un’opportunità per guadagnare e contribuire a un calcio più pulito.

