Nel 2026, molte famiglie italiane si trovano ad affrontare una questione di grande importanza: il rischio di perdere i bonus sociali e le agevolazioni fiscali a causa di un possibile superamento della soglia ISEE. Questo indicatore, che valuta la condizione economica dei nuclei familiari, è cruciale per accedere a sconti e contributi statali. Con l’aggiornamento delle soglie previsto per il nuovo anno fiscale, è fondamentale prestare attenzione per non essere esclusi da aiuti essenziali.
A cosa serve l’ise e le conseguenze del superamento della soglia
L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, noto come ISEE, è uno strumento fondamentale per misurare il reddito e il patrimonio di una famiglia, considerando il numero di persone che ne fanno parte. Questo indicatore è determinante per accedere a servizi come le case popolari, le riduzioni sulle tasse universitarie, gli sconti in bolletta e i bonus spesa. Nel 2026, le soglie ISEE potrebbero subire modifiche, e anche una piccola variazione nei redditi o nel patrimonio potrebbe compromettere l’accesso a questi benefici. Superare la soglia comporta, infatti, la perdita automatica di tutti i bonus.
È sorprendente come basti poco per oltrepassare il limite: un incremento del reddito, una donazione inaspettata, un figlio che inizia a lavorare o anche un piccolo risparmio accumulato possono far lievitare l’ISEE. Chi non aggiorna tempestivamente la propria Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) rischia di trovarsi con un ISEE più alto senza nemmeno rendersene conto. Ad esempio, per accedere a bonus come quello per luce e gas, è necessario rimanere sotto una soglia di circa 9.530 euro, mentre per il bonus affitto si può arrivare fino a 15.000 o 20.000 euro a seconda della situazione.
Come calcolare l’ise e rimanere nei limiti
Calcolare l’ISEE implica considerare diversi elementi, tra cui redditi, conti correnti, immobili, veicoli, titoli e fondi di tutti i membri del nucleo familiare. Questo processo può essere effettuato online tramite il sito dell’INPS o con l’assistenza di un CAF o di un professionista. La DSU, che deve essere aggiornata con i dati dell’anno precedente, è il documento fondamentale da presentare.
Un errore comune è quello di dimenticare di includere variazioni recenti, come la nascita di un figlio, un nuovo lavoro o un’eredità. Ogni cambiamento può influenzare l’ISEE. Anche la modalità di intestazione di conti bancari o beni mobiliari può avere un impatto significativo. Alcuni esperti consigliano di ottimizzare le intestazioni, distribuendo i risparmi tra i membri del nucleo o considerando azioni legali per separazioni anagrafiche quando possibile.
Un altro aspetto da monitorare è il patrimonio immobiliare. Mentre la prima casa viene valutata solo parzialmente, seconde case, terreni o locali commerciali possono far lievitare l’ISEE in modo significativo. Per chi è a rischio di superare la soglia, esistono strategie legittime per rimanere nei limiti, come usufruire di detrazioni fiscali, pianificare spese documentabili o rivedere la composizione familiare ufficiale.
Infine, è consigliabile controllare la propria posizione ISEE ogni sei mesi, soprattutto per chi beneficia di bonus continuativi. Superare la soglia non solo comporta la perdita degli aiuti, ma in alcuni casi può anche richiedere la restituzione di somme già ricevute senza diritto. Pertanto, è fondamentale mantenere sotto controllo le entrate e aggiornarsi su ogni modifica della propria situazione economica.

