Novità per le Visite Fiscali INPS nel 2026: Controlli Intensificati e Nuove Regole di Reperibilità
Il 2026 si profila come un anno di importanti trasformazioni per il sistema delle visite fiscali dell’INPS. Con la circolare n. 1 del 15 gennaio, l’ente previdenziale ha annunciato l’intenzione di aumentare i controlli sui lavoratori in malattia e su coloro che si assentano dal lavoro per periodi prolungati. Ma quali implicazioni avrà tutto ciò per i dipendenti?
Controlli intensificati: un nuovo corso per l’inps
L’INPS ha deciso di affrontare una storica carenza di medici fiscali, un problema che ha compromesso l’efficacia dei controlli e creato disparità tra le varie regioni del paese. L’ente prevede di ampliare la rete di professionisti autorizzati a effettuare verifiche domiciliari, puntando a garantire una maggiore continuità nei controlli. Di conseguenza, anche medici specializzandi e laureati in medicina potranno essere coinvolti, a condizione che seguano le linee guida della medicina fiscale.
Il meccanismo di controllo rimarrà invariato: un medico si recherà al domicilio indicato nel certificato telematico del lavoratore per accertare la reale sussistenza dello stato di malattia. Questa operazione ha un duplice obiettivo: da un lato, combattere abusi e irregolarità; dall’altro, assicurare che le prestazioni economiche siano erogate solo a chi ne ha effettivo diritto.
Obblighi di reperibilità: attenzione alle fasce orarie
Con l’aumento dei controlli, è fondamentale che i lavoratori rispettino gli obblighi di reperibilità previsti dalla normativa vigente. Le fasce orarie rimangono invariate: tutti i dipendenti, sia pubblici che privati, devono essere presenti al proprio domicilio dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, tutti i giorni. Ignorare queste indicazioni può comportare conseguenze economiche significative, come la riduzione o perdita dell’indennità di malattia.
Tuttavia, esistono situazioni in cui l’assenza è giustificata, come nel caso di visite mediche urgenti o esami specialistici non rinviabili, purché adeguatamente documentati. Sono previsti anche esoneri per patologie gravi che richiedono terapie salvavita o per menomazioni legate a causa di servizio.
Un equilibrio tra controllo e tutela della salute
Il nuovo sistema di controlli si propone di trovare un equilibrio tra un’efficace verifica delle assenze e la tutela della salute dei lavoratori. L’obiettivo è garantire che i controlli siano tempestivi e omogenei su tutto il territorio, evitando ritardi e zone scoperte che hanno caratterizzato gli anni passati.
Con una maggiore probabilità di ricevere una visita fiscale durante il periodo di malattia, i lavoratori dovranno prestare particolare attenzione a rispettare le regole di reperibilità. La riforma non intende modificare i diritti e gli obblighi già esistenti, ma piuttosto migliorare l’organizzazione interna dei controlli domiciliari, rendendo il sistema più efficiente e giusto per tutti.
In sintesi, il 2026 porterà un cambiamento significativo nel panorama delle visite fiscali, con l’INPS che si prepara a potenziare la sua capacità di verifica. I lavoratori devono essere pronti ad adattarsi a queste nuove regole, mantenendo sempre alta l’attenzione sulle proprie responsabilità.
