"Riso basmati di bassa qualità avvertito da Altroconsumo, comune sulle tavole italiane."
altroconsumo avverte nel 2025: il riso basmati, un alimento comune, risulta tra i più scadenti secondo recenti analisi

Altroconsumo avverte: il riso basmati, comune sulle tavole, è tra i più scadenti.

C’è un alimento che molti considerano irrinunciabile nella propria dispensa, ma che potrebbe nascondere insidie per la salute: il riso basmati. Un tempo simbolo di esoticità e scelta preferita per chi segue diete leggere, oggi la situazione è cambiata. Recenti indagini condotte da Altroconsumo su otto delle marche più diffuse di riso basmati nei supermercati hanno sollevato un campanello d’allarme.

Riso basmati: un prodotto da sottovalutare?

Il riso basmati, al centro di questa inchiesta, ha mostrato risultati preoccupanti. In cinque dei campioni analizzati sono state rinvenute aflatossine, sostanze tossiche potenzialmente dannose per la salute. Ma non è tutto: quasi la metà dei campioni presentava anche residui di pesticidi, alcuni dei quali sono addirittura vietati nell’Unione Europea. Questo crea una situazione paradossale: mentre ci sforziamo di escludere la chimica dai nostri campi, la importiamo senza esitazioni dai paesi di origine.

La frequenza degli allarmi riguardanti il riso proveniente dal sud-est asiatico è allarmante, con il sistema di allerta RASFF che registra un avviso ogni tre giorni. L’Ente Nazionale dei Risi ha definito questa situazione inaccettabile, e i dati emersi dall’indagine di Altroconsumo confermano una crisi che coinvolge l’intera filiera del riso basmati sugli scaffali.

Un’alternativa locale e sicura

Tuttavia, c’è una luce in fondo al tunnel: non è necessario rinunciare al nostro amato riso aromatico. L’Italia, infatti, è il primo produttore di riso in Europa e ha sviluppato varietà aromatiche in grado di competere con il basmati. Varietà come Apollo, Fragrance e Iarim offrono profumi e fragranze uniche, senza i rischi associati al riso importato.

Optare per riso prodotto localmente significa non solo tutelare la propria salute, ma anche sostenere un sistema di controlli più rigoroso e una filiera trasparente. In questo modo, possiamo riscoprire il sapore autentico del riso piemontese o lombardo, godendo di un prodotto che rispetta le normative europee.

In attesa che l’Unione Europea introduca regole più severe per garantire la sicurezza alimentare, è fondamentale che i consumatori siano informati e consapevoli delle proprie scelte. La salute deve rimanere una priorità e, fortunatamente, ci sono alternative valide e sicure a disposizione.