Altroconsumo ha recentemente rivelato un dato sorprendente: le acque minerali di qualità superiore si trovano nei discount, e il loro prezzo è incredibilmente contenuto. Questa scoperta, frutto di un’indagine condotta nel 2025, ha dimostrato che un costo elevato non sempre garantisce una qualità migliore. Al contrario, molte marche di prestigio hanno deluso, mostrando la presenza di sostanze nocive come il Tfa e l’arsenico.
Acque minerali: la sorpresa dei discount
L’analisi ha esaminato 21 marche di acqua minerale naturale disponibili sul mercato italiano. Altroconsumo ha valutato diversi aspetti, tra cui la composizione chimica, la presenza di contaminanti, l’impatto ambientale degli imballaggi e la chiarezza delle etichette. I risultati sono stati inaspettati: le acque più premiate non solo si sono rivelate tra le più economiche, ma erano anche completamente prive di Tfa, un composto chimico che solleva preoccupazioni per la salute.
In cima alla classifica delle migliori acque troviamo Blues Sant’Antonio di Eurospin, che ha ottenuto il riconoscimento di “Migliore del test” e “Miglior Acquisto”. Questa acqua si distingue per la sua composizione equilibrata e un prezzo imbattibile di soli 0,17 euro al litro. Insieme a Blues, anche Valpura di Conad e San Benedetto Eco Green Benedicta si sono distinte per la loro qualità, risultando prive di contaminanti e sostenibili dal punto di vista ambientale.
Le marche famosi sotto esame
Al contrario, la situazione per le marche più note è allarmante. Nomi come Levissima, Fiuggi, Panna, Maniva, Esselunga Ulmeta e Saguaro (Lidl) si sono posizionati in fondo alla classifica. Le ragioni di questa debacle sono molteplici: Levissima, ad esempio, ha ricevuto penalizzazioni per la presenza di Tfa e arsenico, mentre Fiuggi ha mostrato livelli preoccupanti di arsenico e un impatto negativo legato agli imballaggi.
In aggiunta, Panna e Saguaro hanno evidenziato concentrazioni di Pfas totali superiori ai limiti considerati accettabili da Altroconsumo. L’assenza di regolamentazioni ufficiali sul Tfa complica ulteriormente la situazione, rendendo difficile per i consumatori valutare i rischi reali. Le associazioni dei consumatori stanno già chiedendo norme più severe, soprattutto alla luce delle segnalazioni dell’EFSA sui potenziali rischi per la salute legati all’accumulo di queste sostanze nel corpo.
Un futuro più sicuro per l’acqua potabile
Altroconsumo ha fatto appello all’Unione Europea affinché vengano introdotti limiti legali per il Tfa e venga vietata la produzione e l’uso di Pfas. Queste misure sono essenziali per proteggere l’acqua potabile e ridurre l’inquinamento a lungo termine.
In questo contesto, i risultati dell’indagine offrono ai consumatori uno strumento prezioso: la possibilità di scegliere. Spesso, la scelta più vantaggiosa è anche la più economica. Bere bene non significa necessariamente spendere tanto; le acque dei discount dimostrano che è possibile ottenere una qualità eccellente a prezzi accessibili, senza compromettere la sicurezza.

