Il 2025 si profila come un anno determinante per gli italiani nella gestione della spesa, e un recente studio ha rivelato le migliori strategie per acquistare generi alimentari. Con l’inarrestabile aumento dei prezzi, le famiglie si trovano a fronteggiare un bilancio sempre più complesso. La spesa alimentare rappresenta una delle voci più consistenti del budget familiare, con centinaia di euro spesi mensilmente per cibo, bevande e articoli per la casa. In questo scenario di rincari e incertezze economiche, è essenziale sapere dove indirizzare gli acquisti per ottimizzare le spese.
I discount: I re del risparmio
Un’analisi di Altroconsumo, che ha esaminato oltre mille punti vendita in sessantacinque città italiane, ha confermato che i discount sono le opzioni più vantaggiose per chi desidera risparmiare. L’indagine ha monitorato i prezzi di centinaia di articoli, fornendo una chiara panoramica delle opportunità di risparmio. Marchi come Lidl, Eurospin, Aldi e In’s si collocano ai vertici della classifica, dimostrando che è possibile risparmiare significativamente senza compromettere la qualità.
Ad esempio, una famiglia di quattro persone potrebbe risparmiare fino a tremilaquattrocento euro all’anno semplicemente scegliendo i discount giusti. È interessante notare che, sebbene in passato i prezzi fossero in costante aumento, recentemente gli incrementi sono stati molto più contenuti, con i discount che hanno mantenuto una politica di prezzi stabili. Questo è un aspetto cruciale, soprattutto per chi ha un budget limitato.
Per coloro che preferiscono un mix di prodotti, comprendente articoli di marca e referenze private, la situazione cambia leggermente. Supermercati come Famila Superstore, Conad e Pam emergono come le scelte più convenienti. Se si cercano principalmente prodotti di marca, Bennet è l’opzione ideale, mentre Carrefour si distingue per chi è in cerca di marchi commerciali.
Le differenze regionali nel risparmio
Un altro aspetto interessante emerso dallo studio riguarda le variazioni di prezzo tra le diverse regioni italiane. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le aree del Nord offrono maggiori opportunità di risparmio rispetto al Centro e al Sud. In particolare, il Trentino Alto Adige si rivela la regione più economica, seguita da Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Lombardia.
Al contrario, Valle d’Aosta e Lazio si collocano tra le regioni con i prezzi più elevati. Cremona, in particolare, si distingue come la città dove è possibile ottenere il risparmio maggiore, con differenze di prezzo che possono arrivare fino al venticinque percento tra il punto vendita più economico e quello più costoso. Altre città come Como, Roma, Verona e Milano offrono anch’esse margini di risparmio significativi, con risparmi annuali che possono aggirarsi intorno ai milletrecento euro.
D’altra parte, in città come Reggio Calabria, Catanzaro, Teramo e Napoli, le possibilità di risparmio sono più limitate, con differenze di prezzo tra i vari negozi che si attestano sotto il tre percento. Questo implica che, in queste aree, cambiare supermercato ha un impatto minore sul bilancio familiare, rendendo la scelta del punto vendita meno cruciale.
In conclusione, il 2025 si presenta come un anno in cui la consapevolezza e la scelta oculata del supermercato possono fare la differenza nel bilancio familiare. Con l’analisi di Altroconsumo a disposizione, gli italiani possono finalmente orientarsi verso le opzioni più vantaggiose e risparmiare sulla spesa senza rinunciare alla qualità.

