Nel 2025, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un’importante novità riguardante le detrazioni fiscali per chi acquista o realizza un box auto, un posto auto o un’autorimessa pertinenziale. Questa misura, parte integrante del più ampio bonus ristrutturazioni, è regolata dall’articolo 16-bis del Tuir e rappresenta un’interessante opportunità per chi desidera investire in spazi di parcheggio.
La detrazione si applica alle spese sostenute per la creazione di queste strutture e viene calcolata secondo diverse aliquote. Per i lavori effettuati sulla propria abitazione principale, la detrazione può arrivare fino al 50% delle spese, mentre per le seconde case scende al 36%. Questo vantaggio fiscale è parte di un programma più ampio volto a promuovere il recupero del patrimonio edilizio, applicabile sia a singole unità immobiliari che alle parti comuni di un condominio.
Chi può beneficiare della detrazione?
La detrazione è disponibile per chi realizza parcheggi, autorimesse e posti auto, anche se di proprietà comune, a condizione che ci sia un vincolo di pertinenza con un’unità immobiliare abitativa. Questo vincolo è fondamentale: il box o il posto auto deve essere stabilmente collegato all’abitazione, come indicato dal titolo abilitativo edilizio.
È importante sottolineare che la normativa si applica esclusivamente alla realizzazione di nuove costruzioni. Pertanto, non sono incluse nella detrazione le opere di semplice ristrutturazione di strutture già esistenti o i cambi di destinazione d’uso. In tali casi, la detrazione non è applicabile.
Inoltre, è possibile ottenere la detrazione anche per l’acquisto di box o posti auto realizzati dall’impresa costruttrice. Tuttavia, in questa circostanza, il beneficio si applica solo alle spese di realizzazione, che devono essere documentate tramite un’apposita attestazione rilasciata dal venditore. Senza questa certificazione, non sarà possibile determinare la quota detraibile.
Il contribuente deve essere il proprietario del parcheggio o avere un preliminare di vendita regolarmente registrato. Se il box è ancora in fase di costruzione, è necessario formalizzare il vincolo di pertinenza con l’abitazione al momento della stipula definitiva.
Costruzione in economia e condizioni da rispettare
Nel caso di costruzione in economia, ovvero senza un’impresa appaltatrice e gestendo direttamente i lavori, la detrazione è concessa solo sulle spese effettivamente sostenute. È essenziale che i costi siano tracciabili, effettuati tramite bonifico parlante e accompagnati da documentazione tecnica che attesti il vincolo pertinenziale.
Per poter beneficiare dell’agevolazione, è necessario rispettare tre condizioni principali: possedere il box o avere un titolo idoneo, garantire l’esistenza del vincolo di pertinenza con un’unità abitativa di proprietà e fornire una documentazione dettagliata dei costi di costruzione rilasciata dall’impresa. Se si acquista contemporaneamente un’abitazione e un box, la detrazione si limita alla sola quota relativa alla realizzazione del parcheggio.
Un aspetto interessante riguarda la vendita del box pertinenziale durante il periodo in cui si usufruisce della detrazione. Se il proprietario decide di cedere il bene, può continuare a beneficiare delle quote residue solo se lo dichiara esplicitamente nell’atto di vendita. In mancanza di questa clausola, le rate non ancora utilizzate passeranno all’acquirente, a condizione che il box mantenga la sua destinazione pertinenziale rispetto a un’abitazione.
La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo, seguendo le regole generali del bonus ristrutturazioni. Il limite massimo di spesa è quello previsto per gli interventi edilizi agevolati sull’unità immobiliare.
Le indicazioni rimangono quelle fornite dalla guida 2026 dell’Agenzia delle Entrate, che chiarisce le modalità operative e i requisiti formali necessari. È fondamentale rispettare le condizioni tecniche e documentali richieste per accedere a questo beneficio, poiché una corretta identificazione delle spese di realizzazione e del vincolo di pertinenza è cruciale per evitare problemi in fase di controllo fiscale.

