Un nuovo sostegno per i caregiver familiari
Si profila all’orizzonte una nuova opportunità di aiuto per chi si dedica all’assistenza familiare: il Bonus caregiver di 400 euro. Questa iniziativa, parte integrante del sistema di welfare italiano, segna un passo importante nel riconoscere e valorizzare il lavoro di coloro che si prendono cura di familiari in condizioni di fragilità. Nel 2025, la frenesia della vita quotidiana rende sempre più difficile trovare tempo di qualità da dedicare a genitori o parenti non autosufficienti. È in questo contesto che emerge il ruolo cruciale dei caregiver familiari, figure spesso invisibili ma fondamentali per il benessere dei propri cari.
Chi sono i caregiver familiari
Ma chi ha diritto a beneficiare di questo bonus? La normativa è chiara: il caregiver familiare è colui che fornisce assistenza continuativa a un parente entro il terzo grado affetto da grave disabilità o non autosufficienza certificata. È fondamentale che l’assistenza sia stabile e prevalente, non sporadica. Questa definizione è cruciale, poiché distingue il caregiver da altre figure di supporto e collega il beneficio a responsabilità concrete e verificabili. Non è sufficiente un legame di sangue; ciò che conta è l’impegno effettivo.
Il Bonus caregiver prevede un contributo economico fino a 400 euro al mese, erogato trimestralmente. In termini pratici, il beneficiario riceverà 1.200 euro ogni tre mesi, per un massimo annuale di 4.800 euro. È importante sottolineare che si tratta di un sostegno assistenziale: le somme non influiscono sul reddito e non sono soggette a tassazione. Tuttavia, il bonus non è cumulabile con altri contributi simili e può essere riconosciuto a un solo caregiver per famiglia.
Requisiti per accedere al bonus
Per poter accedere al Bonus caregiver, è necessario soddisfare requisiti specifici, pensati per garantire che il sostegno venga destinato a chi ne ha realmente bisogno. Il caregiver deve garantire un monte ore di assistenza molto elevato, almeno 91 ore settimanali. Inoltre, ci sono limiti economici da rispettare: il reddito personale da lavoro non deve superare i 3.000 euro annui e il valore ISEE del nucleo familiare non deve essere superiore a 15.000 euro.
La richiesta del bonus dovrà essere presentata all’INPS tramite una piattaforma dedicata, che sarà attiva a partire da settembre 2026. È fondamentale prepararsi in anticipo, dotandosi di credenziali digitali e raccogliendo la documentazione necessaria. Tra i documenti richiesti ci saranno le certificazioni sanitarie che attestano la grave disabilità secondo la Legge 104, oltre a una dichiarazione che dimostri la convivenza con la persona assistita.
I primi pagamenti del bonus sono previsti per il 2027, dopo che le domande saranno verificate e le risorse disponibili accertate. Questo nuovo strumento di sostegno rappresenta un passo significativo verso il riconoscimento del lavoro dei caregiver familiari, un ruolo spesso sottovalutato ma essenziale per il benessere di molti cittadini.

