Il calcolo dell’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, riveste un’importanza cruciale per accedere a molte prestazioni sociali in Italia. Nel 2025, tuttavia, numerosi contribuenti si trovano a dover affrontare insidie e errori comuni che possono compromettere l’accesso a benefici essenziali o addirittura comportare sanzioni. Con l’introduzione del nuovo Portale unico ISEE, promosso dall’INPS, il processo è diventato più snello, ma è fondamentale conoscere le regole aggiornate per evitare spiacevoli sorprese.
Il nucleo familiare: attenzione ai dettagli
Uno degli errori più comuni nella compilazione dell’ISEE riguarda la definizione del nucleo familiare. Spesso si pensa che il certificato di stato di famiglia rilasciato dal Comune sia sufficiente per identificare il proprio nucleo. Tuttavia, le normative sono più articolate. Ad esempio, i coniugi devono essere considerati parte dello stesso nucleo anche se risiedono in abitazioni separate, a meno che non ci sia una separazione o un divorzio ufficialmente riconosciuto. La semplice variazione di residenza non è sufficiente per escludere un coniuge dalla dichiarazione.
In aggiunta, è cruciale tenere presente che i figli fiscalmente a carico devono essere inclusi nell’ISEE anche se non vivono più con i genitori. Questo è particolarmente rilevante per gli studenti universitari, che spesso credono di poter dichiarare un nucleo familiare autonomo per ottenere agevolazioni, come quelle relative alle tasse universitarie o alla mensa. Tuttavia, i requisiti per questa autonomia sono severi, e non rispettarli può compromettere l’accesso a tali benefici o portare a controlli per dichiarazioni non veritiere.
Rapporti finanziari e patrimonio: errori da evitare
Un altro aspetto critico riguarda la corretta dichiarazione dei rapporti finanziari. Molti contribuenti dimenticano di includere conti correnti con saldi ridotti, libretti postali inattivi, carte prepagate con IBAN, conti esteri o conti chiusi durante l’anno di riferimento. La normativa richiede di indicare tutti i rapporti intestati a ciascun membro del nucleo familiare, riportando sia il saldo al 31 dicembre sia la giacenza media annua. È fondamentale fornire entrambi i dati, poiché vengono utilizzati per valutazioni diverse. Indicare solo uno dei due, in particolare quello più basso, può portare a un calcolo errato e a possibili rettifiche da parte degli enti verificatori.
Inoltre, è importante ricordare che esiste una franchigia di 50.000 euro per titoli di Stato e libretti postali, che consente di escludere dal calcolo tali strumenti fino a questa soglia. Questo è un dettaglio spesso trascurato. Un altro errore comune è la sottovalutazione del patrimonio immobiliare: oltre all’abitazione principale, è necessario dichiarare anche immobili secondari, terreni agricoli o edificabili, quote ereditarie e beni immobili all’estero. Anche una piccola quota di proprietà può influenzare il calcolo finale, e la sua omissione può generare contestazioni.
Redditi e novità del portale unico ISEE
Un aspetto frequentemente ignorato è la mancata dichiarazione di redditi saltuari o minori, come borse di studio, assegni di mantenimento, compensi da lavoro occasionale o rendite estere. Non dichiarare tali somme può compromettere la correttezza della DSU e comportare sanzioni.
Il nuovo Portale unico ISEE, introdotto dall’INPS nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha semplificato l’accesso e la compilazione dell’ISEE, privilegiando l’uso della modalità precompilata. Tuttavia, sebbene il sistema integri automaticamente molti dati, non tutti sono aggiornati o completi. Pertanto, è fondamentale controllare ogni voce per evitare errori che potrebbero invalidare la dichiarazione.
Un ulteriore elemento da considerare è l’ISEE corrente, che consente di aggiornare la situazione economica in caso di eventi significativi, come la perdita del lavoro o una riduzione del reddito. Continuare a utilizzare l’ISEE ordinario in tali circostanze può precludere l’accesso a prestazioni essenziali. Infine, non dimenticate di dichiarare il parco veicoli posseduto alla data di compilazione della DSU, includendo auto, moto e altri mezzi.
