Guillermo Del Toro, il maestro indiscusso del fantastico, ha nuovamente catturato l’attenzione del pubblico alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2025, presentando un progetto che ha nutrito per anni: la sua personale reinterpretazione di Frankenstein, il celebre capolavoro di Mary Shelley. Questo attesissimo film, in competizione per il prestigioso premio, vanta un cast di prim’ordine, con Oscar Isaac e Jacob Elordi nei panni rispettivamente del geniale creatore e della sua tragica creatura. Ma non finisce qui: il film include anche attori di grande calibro come Christoph Waltz, Mia Goth, Felix Kammerer, Charles Dance, David Bradley, Lars Mikkelsen e Christian Convery. Gli spettatori potranno immergersi in questa nuova visione a partire dal 22 ottobre 2025 nelle sale cinematografiche, mentre su Netflix sarà disponibile dal 7 novembre 2025.
Il messaggio di Del Toro
Nel corso della presentazione, Del Toro ha condiviso riflessioni significative sul significato del suo lavoro, sottolineando l’importanza di esplorare la condizione umana in un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici e conflitti globali. “Viviamo in un mondo che ci ha disumanizzati costantemente, dividendo le persone in due categorie: puri e terribili”, ha dichiarato il regista. La sua visione di Frankenstein trascende la mera narrazione, affrontando temi complessi come l’imperfezione e la dualità della natura umana. Del Toro invita il pubblico a riflettere sull’importanza del dialogo e del perdono, elementi fondamentali per riscoprire la nostra umanità.
Il regista ha anche parlato dei veri mostri che abitano la società contemporanea, descrivendoli come “persone in giacca e cravatta”, coloro che disumanizzano gli altri per perseguire ideali privi di valore. Come in molte delle sue opere, anche in questa Del Toro lancia un messaggio di pace contro le guerre, un tema ricorrente nel suo lavoro.
Un adattamento fedele e innovativo
La passione di Del Toro per il romanzo di Mary Shelley si riflette nella meticolosa cura con cui ha realizzato il suo film. Pur mantenendo una fedeltà al testo originale, il regista ha saputo introdurre elementi freschi e innovativi, come il personaggio di Henrich Harlander, interpretato da Christoph Waltz. Harlander è un mercante d’armi che diventa il finanziatore di Victor Frankenstein e zio della dolce e sensibile Elizabeth, interpretata da Mia Goth, fidanzata del giovane William, il fratello minore di Victor.
Del Toro ha descritto la creatura, interpretata da Jacob Elordi, come un personaggio che racchiude “la purezza di un neonato”, desiderando che il suo aspetto esprimesse bellezza e vulnerabilità. Una scelta audace è stata quella di non mostrare punti di sutura sul corpo della creatura, per enfatizzare la sua umanità. Elordi, che ha affrontato dieci ore di trucco ogni giorno di riprese, ha rivelato che questa esperienza è stata fondamentale per lui, permettendogli di infondere nel personaggio una parte della sua vita e delle sue esperienze personali.
Con un perfetto equilibrio tra rispetto per l’opera originale e innovazioni narrative, Del Toro si prepara a portare sul grande schermo una versione di Frankenstein che promette di colpire profondamente il pubblico, affrontando temi universali e attuali.