"Controlli INPS malattia: nuovi medici incaricati per verifiche più rigorose"
l'inps nel 2025 potenzia i controlli sulle assenze per malattia, introducendo nuovi medici per garantire maggiore efficienza e correttezza nel sistema di verifica

“INPS intensifica i controlli sulle assenze per malattia con nuovi medici incaricati”

L’INPS ha lanciato una riforma significativa che cambierà radicalmente la gestione delle visite fiscali per le assenze per malattia. Con l’intento di rendere il sistema più efficiente e reattivo, l’ente previdenziale ha diramato la circolare n. 1 del 15 gennaio 2025, che annuncia un potenziamento dei controlli e una riorganizzazione della struttura operativa. Questo intervento non solo punta a garantire una maggiore tempestività nelle verifiche, ma anche a ridurre le disparità territoriali che hanno contraddistinto il passato.

Controlli più frequenti e nuovi medici incaricati

La riforma non modifica i diritti dei lavoratori né le fasce di reperibilità, ma introduce un sistema di controlli più regolare e strutturato. In particolare, l’INPS si prepara a risolvere le criticità legate alla carenza di medici fiscali, un problema che ha causato ritardi e disservizi. Grazie all’ampliamento della platea di professionisti coinvolti, l’ente potrà contare su un numero maggiore di medici, inclusi specializzandi e neolaureati in medicina, per garantire una copertura adeguata delle visite fiscali.

Questi nuovi medici saranno assunti con contratti libero-professionali e dovranno seguire le linee guida stabilite per la medicina fiscale. La loro attivazione avverrà solo quando il numero di medici già disponibili non sarà sufficiente a soddisfare le esigenze operative. Questo approccio garantirà una continuità nei controlli, evitando periodi di inattività che potrebbero compromettere l’efficacia del sistema.

Le nuove modalità di verifica

Il processo di controllo delle assenze per malattia prevede l’invio di un medico al domicilio del lavoratore, come indicato nel certificato medico trasmesso telematicamente all’INPS dal professionista curante. Questa modalità non solo assicura la regolarità del sistema previdenziale, ma serve anche a prevenire comportamenti scorretti che potrebbero generare costi non giustificati.

Con l’aumento della frequenza delle visite fiscali, i lavoratori dovranno prestare particolare attenzione al rispetto degli obblighi di reperibilità. Le fasce orarie rimangono invariate: è obbligatorio essere presenti al proprio domicilio dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, tutti i giorni dell’anno. La mancata presenza in questi orari può comportare conseguenze economiche significative, fino alla perdita totale dell’indennità di malattia.

È importante sottolineare che sono previste eccezioni per situazioni documentate, come visite mediche urgenti o esami specialistici non rinviabili. Inoltre, esistono esoneri permanenti per condizioni di particolare gravità, come patologie che richiedono terapie salvavita. Questo nuovo assetto si propone di mantenere un delicato equilibrio tra il controllo delle assenze e la tutela della salute dei lavoratori, rendendo il sistema più efficiente senza compromettere i diritti acquisiti.

In sintesi, l’INPS sta preparando il terreno per un futuro in cui i controlli sulle assenze per malattia saranno più incisivi e regolari, con l’obiettivo di garantire un sistema previdenziale più equo e funzionale per tutti.