Roma, 8 febbraio 2026. L’INPS ha annunciato una serie di novità significative per il sistema pensionistico, che entreranno in vigore a partire da marzo. Tra le misure più rilevanti, spiccano la riduzione dell’aliquota Irpef e l’incremento delle maggiorazioni sociali per specifiche categorie di pensionati. I beneficiari possono attenderne l’accredito a partire da lunedì 2 marzo 2026, giorno in cui saranno disponibili anche i conguagli per i mesi di gennaio e febbraio. Questo si tradurrà in un cedolino di marzo con un aumento più consistente rispetto al solito.
Riduzione dell’aliquota Irpef e conguagli: chi guadagna e quanto
La modifica più significativa riguarda la riduzione della seconda aliquota Irpef, che passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui. È fondamentale sottolineare che questo vantaggio si applica esclusivamente alla parte di reddito che supera i 28.000 euro. Per esempio, un pensionato con un reddito lordo di 28.000 euro non avrà alcun incremento, mentre chi guadagna 30.000 euro beneficerà di un risparmio fiscale di circa 40 euro all’anno, corrispondente a poco più di 3 euro netti al mese.
L’effetto della riduzione dell’aliquota aumenta con il reddito. Un pensionato con un assegno di 40.000 euro vedrà un beneficio di circa 240 euro all’anno, pari a circa 18,50 euro mensili. Per chi percepisce 50.000 euro, l’incremento annuale sarà di 440 euro, ovvero circa 34 euro al mese. Con il cedolino di marzo, i beneficiari noteranno un importo più elevato grazie ai conguagli dei primi due mesi del 2026, che comportano un recupero cumulato delle somme spettanti.
Il risparmio fiscale sarà automatico: non sarà necessario presentare alcuna domanda, poiché l’INPS applicherà direttamente le modifiche in base ai dati reddituali disponibili. I pensionati potranno consultare il cedolino aggiornato attraverso il servizio MyInps, accessibile con le proprie credenziali.
Maggiorazioni sociali e calendario pagamenti di marzo
Oltre alla riduzione dell’aliquota Irpef, marzo porterà anche un incremento delle maggiorazioni sociali. Questi aumenti strutturali sono destinati ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni e agli invalidi civili totali maggiorenni. Anche in questo caso, l’erogazione sarà automatica e non sarà richiesta alcuna istanza.
Le maggiorazioni sociali variano in base ai requisiti anagrafici e reddituali previsti dalla normativa vigente. L’INPS ha specificato che le somme saranno integrate direttamente nel cedolino di marzo, insieme agli effetti fiscali della riduzione dell’aliquota Irpef.
Per quanto riguarda le modalità di pagamento, il primo giorno bancabile sarà lunedì 2 marzo 2026. I beneficiari che ricevono l’accredito su conto corrente bancario, libretto postale o Postepay Evolution troveranno la somma disponibile fin dalle prime ore della giornata. Per chi preferisce ritirare in contante presso gli sportelli di Poste Italiane, è consigliato seguire la tradizionale turnazione alfabetica per evitare lunghe attese. Il calendario prevede:
– Lunedì 2 marzo per i cognomi dalla A alla C;
– Martedì 3 marzo per i cognomi dalla D alla K;
– Mercoledì 4 marzo per i cognomi dalla L alla P;
– Giovedì 5 marzo per i cognomi dalla Q alla Z.
Il cedolino pensione sarà visibile online già negli ultimi giorni di febbraio, permettendo ai beneficiari di verificare in anticipo l’importo dell’aumento e la presenza di eventuali conguagli. Queste misure si inseriscono nel contesto delle politiche di sostegno al reddito per il 2026, mirate a ridurre il carico fiscale sui redditi medio-alti e a rafforzare la protezione delle fasce più vulnerabili. Anche se gli importi possono sembrare contenuti, l’effetto cumulativo nel corso dell’anno sarà significativo.

