"Accensione forno prima di infornare: errori comuni e soluzioni per piatti perfetti."
scopri perché accendere il forno prima di infornare può compromettere i tuoi piatti e come evitarlo per risultati perfetti ogni volta

Perché accendere il forno prima di infornare può rovinare i tuoi piatti e come evitarlo

Molti di noi, quando si avvicinano ai fornelli, seguono da sempre la regola di accendere il forno prima di infornare. Tuttavia, nel 2025, è giunto il momento di riconsiderare questa pratica. Infatti, saltare il preriscaldamento non solo può migliorare la cottura di alcuni piatti, ma può anche contribuire a ridurre i consumi energetici. Sì, avete letto bene! La scienza culinaria ha fatto passi da gigante e così anche le nostre tecniche.

Perché il forno caldo non è sempre necessario

L’idea che ogni ricetta debba iniziare in un forno già caldo è frutto di un’epoca in cui i forni erano strumenti poco affidabili. Negli anni Settanta e Ottanta, un forno a gas impiegava un’eternità per raggiungere la temperatura desiderata, spesso portando a risultati deludenti, con cibi bruciati e crudi. Oggi, grazie ai forni moderni e ventilati, la situazione è cambiata radicalmente. Questi apparecchi sono in grado di stabilizzare rapidamente la temperatura e di distribuire il calore in modo uniforme, rendendo obsoleta la regola del preriscaldamento per molti piatti.

Non tutti i cibi, infatti, necessitano di un shock termico. Alcuni, come gli arrosti o le lasagne, si cuociono meglio se esposti a un calore che aumenta gradualmente. Questo approccio consente agli ingredienti di amalgamarsi in modo più armonioso. Ad esempio, le lasagne traggono beneficio da una cottura lenta, che permette all’amido della pasta di reidratarsi senza stress, mentre i grassi si uniscono ai liquidi in modo ottimale.

Le carni, in particolare, ottengono enormi vantaggi da questo metodo. Un arrosto freddo inserito in un forno già caldo tende a contrarsi bruscamente, perdendo i suoi succhi e risultando asciutto. Se invece viene messo in un forno spento che si scalda insieme a lui, le fibre della carne si rilassano, e il risultato finale è una carne succosa con una crosta croccante, formata solo nella fase finale della cottura.

Quando il preriscaldamento è fondamentale

Tuttavia, ci sono situazioni in cui trascurare il preriscaldamento può rivelarsi un errore fatale. La pasticceria è uno di questi ambiti. Qui, precisione e tempismo sono essenziali. Un soufflé che non riceve il calore immediato non si gonfierà come dovrebbe, mentre un bignè che inizia a cuocere lentamente rischia di collassare. Anche la pizza, se non trova un forno ben caldo, può trasformarsi in un pasticcio molle e poco appetitoso.

I lievitati, come il pane e la pizza napoletana, richiedono un impatto termico iniziale per attivare i gas all’interno dell’impasto, il che consente di ottenere una struttura leggera e alveolata. In questi casi, la temperatura non può aspettare.

Anche chi ama gratinare deve prestare attenzione. Un forno troppo caldo per riscaldare un piatto già cotto può bruciare la superficie, lasciando l’interno freddo. In tali situazioni, si finisce spesso per coprire con alluminio o abbassare la temperatura, compromettendo il sapore finale.

Risparmio energetico e cucina consapevole

Non dimentichiamo il risparmio energetico! Ogni volta che si salta il preriscaldamento per piatti che lo consentono, si riducono i minuti di forno acceso. Anche se su base settimanale questo può sembrare insignificante, moltiplicato per mesi, l’impatto sulla bolletta energetica diventa evidente. Non si tratta solo di una questione tecnica, ma anche etica: se possiamo ottenere risultati migliori consumando meno, perché continuare a seguire pratiche obsolete?

In definitiva, la regola è semplice: se un piatto richiede più di 45 minuti di cottura, non è necessario preriscaldare il forno. Il tempo di riscaldamento fa già parte del tempo di cottura. Al contrario, se è necessaria un’esplosione di calore immediata, il preriscaldamento rimane essenziale. Riconoscere queste differenze è ciò che trasforma la cucina da una routine a una vera e propria competenza.