"Accesso ai bonus disabilità senza visita medica: scopri come"
scopri come accedere ai bonus per disabilità nel 2025 senza necessità di visita medica, informazioni utili e requisiti aggiornati

Scopri se puoi accedere ai bonus senza visita medica per l’accertamento della disabilità

Scoprire se si ha diritto ai bonus senza dover affrontare una visita medica per l’accertamento della disabilità è un argomento di grande attualità nel 2025 . Grazie alla recente riforma , che ha trovato applicazione in diverse province italiane, molte persone affette da patologie specifiche possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Ma chi sono esattamente i beneficiari di questa novità? E quali documenti sono richiesti?

La riforma della disabilità: sperimentazione in corso

Introdotta dalla legge n. 227 del 22 dicembre 2021, la riforma si prepara a diventare operativa a livello nazionale nel gennaio 2027 . Tuttavia, già ora, nove province italiane, tra cui Brescia , Catanzaro e Firenze , stanno sperimentando un nuovo metodo per il riconoscimento della disabilità . Questa fase sperimentale mira a semplificare e velocizzare le procedure per i cittadini, avviata grazie al Decreto del Ministero della Salute del 10 aprile 2025 , pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 giugno e attivo dal 12 luglio dello stesso anno.

Il nuovo sistema si applica esclusivamente alle richieste di riconoscimento della disabilità legate a tre patologie specifiche: disturbi dello spettro autistico , diabete di tipo 2 e sclerosi multipla . Questa riforma segna un cambiamento significativo, poiché si concentra sull’impatto reale delle condizioni di salute sulla vita quotidiana, piuttosto che limitarsi a una diagnosi medica. Tale approccio è parte di un contesto più ampio, rappresentato dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, che promuove una valutazione olistica della persona.

Il documento fondamentale per avviare il processo di riconoscimento della disabilità è il certificato medico introduttivo . In passato, il cittadino doveva recarsi dal proprio medico per ottenerlo, per poi consegnarlo all’ INPS . Con la riforma , il processo diventa completamente digitale: il medico certificatore può redigere e inviare il certificato direttamente all’ INPS in modalità telematica. Se il medico identifica una delle patologie coinvolte, è obbligato ad allegare una documentazione clinica dettagliata.

Accertamento agli atti: una novità importante

Una delle innovazioni più significative di questa riforma è la possibilità di evitare la visita medica tradizionale. Infatti, è ora possibile richiedere che l’accertamento venga effettuato esclusivamente sulla base della documentazione clinica presentata, un processo noto come “accertamento agli atti” . Questo approccio è particolarmente vantaggioso per chi ha difficoltà a spostarsi o a sostenere visite in presenza.

Per avvalersi di questa opzione, è necessario che il certificato medico sia stato compilato e inviato a partire dal 12 luglio 2025 . Anche i certificati in stato di “bozza” che vengono completati e trasmessi dopo tale data possono beneficiare di questa novità. Inoltre, i certificati medici integrativi, come previsto dal messaggio INPS n. 1980/2025, possono essere inclusi, a condizione che non sia già stata fissata una visita.

Tuttavia, è fondamentale notare che i certificati presentati prima del 12 luglio 2025 e quelli per cui l’ INPS ha già programmato una visita rimangono esclusi da questa procedura. In tali casi, si procederà con il sistema tradizionale, che prevede la visita in presenza.

Questa nuova modalità di accertamento ha il potenziale di semplificare notevolmente il processo burocratico, alleviando il carico per le famiglie e per l’ INPS . Tuttavia, è cruciale che i medici certificatori siano attenti e aggiornati nella compilazione dei documenti e che i pazienti forniscano tutta la documentazione clinica necessaria per garantire una valutazione completa e accurata.